Ticino e Grigioni

Carobbio-Merlini: il dibattito

Primo duello in vista del ballottaggio del 17 novembre per i due seggi ticinesi al Consiglio degli Stati

  • 04.11.2019, 12:33
  • 22.11.2024, 20:46
Lunedì mattina durante Modem
39:44

Duello tra Carobbio e Merlini

Modem 04.11.2019, 08:20

  • RSI
Di: Modem/AP 

È stato un dibattito acceso quello andato in scena stamattina a Modem, il magazine di approfondimento della Rete Uno. Questo è il segno che la posta in gioco è davvero alta.

Giovanni Merlini (PLR), che si gioca tutto con la sola candidatura alla Camera alta, non ha perso tempo, accusando la collega socialista Marina Carobbio Guscetti di "essere attaccata alla poltrona", qualunque essa sia, quindi anche quella del Nazionale dove è presidente fino a dicembre.

Marina Carobbio (PS), dal canto suo, si è difesa, sostenendo che una voce progressista nel Consiglio degli Stati è necessaria, perché rappresenta l'area rosso-verde ticinese che ormai è salita al 30%. Ha sostenuto inoltre a più riprese di aver dimostrato in questo anno importante di essere pronta al compromesso e di non essere "estremista".

A proposito di rappresentanza femminile, è stato citato anche il caso del Vallese che ieri per la prima volta ha designato una donna nella Camera dei Cantoni; la popolare democratica Marianne Maret. Così Marina Carobbio ha ribadito che “non è ammissibile che dopo tanti anni non ci sia ancora una donna nella camera dei bottoni” proveniente dal canton Ticino.

Si è poi tematizzata una delle incognite di questa elezione, ovvero quella legata all'accordo stretto tra PLR e PPD per la congiunzione delle liste, che ha fatto storcere il naso a più liberali radicali. Giovanni Merlini ha affermato di aspettarsi che l'elettorato popolare-democratico faccia ora la sua parte, accorrendo in suo aiuto il 17 novembre.

Immancabile l'accenno alla futura composizione del Consiglio federale dopo la netta crescita del partito dei Verdi del 20 di ottobre. In merito alle rivendicazioni ecologiste di un seggio nell'Esecutivo, Giovanni Merlini, rifacendosi a quanto detto al Caffè dalla collega parlamentare che giudica “legittima” la richiesta verde, l’ha accusata di voler escludere dal Governo il ticinese Ignazio Cassis. Non si è fatta attendere la reazione di Marina Carobbio: "mi dispiace che Merlini mi mette in bocca parole che non ho detto e che mi scredita davanti agli ascoltatori e alle ascoltatrici - sostenendo - che non difendo la Svizzera italiana”. Ecco qui l'articolo da cui è nato il contenzioso.

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