Ventun lettere di licenziamento sono state inoltrate ai dipendenti della “Carpenteria alpina” di San Vittore. Non un fulmine a ciel sereno, ma in ogni caso un duro colpo per la regione. L’impresa, nata nel 1982, già in passato ha incontrato difficoltà finanziarie e dal 6 febbraio è stata posta in moratoria concordataria.
“Il periodo dura quattro mesi, durante i quali la ditta deve dimostrare di saper camminare con le proprie gambe. Ad oggi la situazione sembra difficile. C’è paura - afferma Claudio Isabella, responsabile del segretariato sopracenerino dell’OCST -. La liquidità è poca, tanto che negli scorsi giorni è giunto il licenziamento collettivo per tutti i collaboratori attivi in azienda. Per l’azienda è una misura cautelativa, per la legge a tutti gli effetti è un licenziamento effettivo”.
Un licenziamento non immediato che si concretizzerà nei prossimi mesi. Al contempo però alcuni dipendenti cercano alternative: il settore infatti non accusa una mancanza di lavoro. Paradossalmente nemmeno la “Carpenteria alpina” ha questo problema, il problema è la mancanza di liquidità. “L’azienda ha avuto già difficoltà a versare i salari di febbraio. Abbiamo dovuto insistere diverse volte, e alla fine è stato versato in due rate. La scorsa settimana, all’ultima assemblea, a cui era presente la commissione di concordato e la proprietaria dell’azienda, ci è stato detto che non ci sono ancora entrate per pagare i salari di marzo”.
Una difficoltà dovuta anche al dovere di estinguere i debiti, seppur congelati. “Hanno come obiettivo l’obbligo di trovare il modo per finanziare i debiti congelati ad inizio febbraio”. Una situazione difficile e in divenire per la ditta, che cerca comunque di trasmettere sicurezza.
La direzione della “Carpenteria alpina” ha preferito non parlare direttamente al microfono del Quotidiano. Ha però confermato la moratoria concordataria e la presentazione di un piano di risanamento monitorato da una commissaria. Ha anche comunicato che al momento ci sono segnali positivi e che c’è lavoro per tutti i suoi dipendenti.






