Ticino e Grigioni

Case anziani, "si riaprano le trattative"

Gli operatori sociali della VPOD criticano la didetta del contratto collettivo di lavoro da parte di 19 case anziani

  • 04.10.2013, 13:51
  • 4 maggio, 13:09
Anche l'OCST aveva biasimato la scelta definendola "provocazione inaccettabile"

Anche l'OCST aveva biasimato la scelta definendola "provocazione inaccettabile"

  • Ti-Press / Samuel Golay /

La disdetta del contratto collettivo per i dipendenti delle case anziani porterà ad un "peggiorametno delle condizioni di lavoro in un settore portante della socialità". Lo sostiene il Gruppo degli operatori sociali iscritti alla VPOD, esprimendo il suo disappunto sulla scelta adottata da 19 strutture attive in Ticino.

Riuniti in assemblea il 2 ottobre a Rivera, i membri hanno criticanto la decisione e hanno auspicato che vengano avviate nuove trattative, affinché si creino nuove prospettive contrattuali per i lavoratori. La preoccupazione per l'incertezza nel settore è molta.

Solidarietà ai colleghi

Gli operatori hanno manifestato la loro solidalirietà al personale delle case per anziani e hanno espresso i loro dubbi per presa di posizione delle direzioni degli istituti.

Manifestazione di protesta

Anche l’OCST, nei giorni scorsi, aveva biasimato la decisione definendola una "provocazione inaccettabile". Una manifestazione cantonale di protesta è convocata per il 19 ottobre a Lugano.

Red.MM/Da.Pa.

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