Diciannove case per anziani ticinesi su 26 hanno disdetto i contratti collettivi di lavoro. Lo hanno comunicato lunedì ai sindacati, stando ai quali il provvedimento interessa quasi 1'500 dipendenti.
La decisione giunge inaspettata sul tavolo dei rappresentanti dei dipendenti che da una quindicina di giorni stavano trattando ed avevano ottenuto dalle diverse direzioni una proroga della rescissione al 30 novembre.
L'OCST in una nota qualifica il provvedimento come "una provocazione inaccettabile che incrina i rapporti fra le parti e soprattutto mette a rischio uno dei più importanti contratti del settore sociosanitario" ticinese.
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Il servizio di Darco Degrussa
RSI Info 30.09.2013, 19:43







