Un minorenne residente a Luino è finito sotto inchiesta per avere preso di mira una serie di ragazzi, nel Malcantone e a Lugano. Dopo averli avvicinati li obbligava a consegnargli il denaro e gli oggetti (come il telefonino o le cuffiette) che avevano con loro.
Secondo gli accertamenti effettuati finora, dall’inizio dell’anno avrebbe compiuto quattro possibili rapine e un furto con destrezza. Fatti avvenuti anche nei pressi delle scuole medie della zona, o in luoghi come la stazione del trenino di Ponte Tresa.
A volte decideva di agire da solo, senza esitare – se necessario – a usare le mani. A volte preferiva invece muoversi in gruppo, accompagnato da minori domiciliati in Ticino. Con l’aiuto di questi giovani (alcuni dei quali pure indagati) sfruttava così la superiorità numerica.
Le sue scorribande sono terminate la settimana scorsa, quando la polizia lo ha fermato e interrogato. Gli inquirenti non hanno ravvisato gli estremi per l’arresto. Benché a piede libero, deve comunque rispondere delle accuse di rapina, furto, estorsione, minaccia e vie di fatto.
Al di là degli aspetti strettamente legati alle indagini e alla commisurazione della pena, c’è poi la questione della sua presa a carico. In simili casi – ricorda la Magistratura del minorenni – eventuali misure vanno sempre concordate con le omologhe autorità estere.
Prima Ora del 05.05.2026







