Seconda sentenza della Corte di appello di Locarno sul crac da oltre 130 milioni di franchi della fiduciaria luganese Sogevalor, tra il 1998 e il 2005, dopo che il Tribunale federale aveva ordinato al tribunale di seconda istanza di ricommisurare la pena.
L’ex presidente della fiduciaria è stato prosciolto da ogni imputazione, mentre il ricorso di un secondo imputato è stato parzialmente accolto: quest’ultimo è stato riconosciuto colpevole unicamente di ripetuta falsità in documenti e ripetuta appropriazione indebita, si legge sulla sentenza inoltrata oggi, giovedì, alle parti, e condannato a 7 mesi sospesi condizionalmente. Un terzo ex dirigente è invece stato prosciolto dalle imputazioni di cattiva gestione e di amministrazione infedele, ma riconosciuto colpevole di truffa e falsità in documenti e condannato a 30 mese di carcere, parzialmente sospesi.





