Ticino e Grigioni

Cassa malati: “Se si va avanti così sarà sempre peggio”

C’è molta preoccupazione in Ticino per gli aumenti dei premi annunciati per il 2024. La testimonianza di un quarantenne del Mendrisiotto, raccolta da SEIDISERA

  • 27 September 2023, 04:00
  • 27 September 2023, 05:15
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SEIDISERA 26.09.2023: La testimonianza di chi fa fatica a pagare la cassa malati

Di:SEIDISERA/RedMM

C’è tanta preoccupazione in Ticino per l’aumento dei premi di cassa malati nel 2024: le cifre fornite dal Dipartimento federale dell’Interno parlano di un incremento medio complessivo dell’8,7% a livello nazionale. In Ticino la stangata sarà addirittura del 10,5%, dato che fa del cantone quello con l’incremento maggiore.

Romina Lara della RSI ha raccolto la testimonianza di un 40enne del Mendrisiotto, che ha chiesto di restare anonimo. Dopo aver perso il lavoro nel post-pandemia, è in disoccupazione. Ha già rinnovato la richiesta per i sussidi di cassa malati: aiuti a questo punto ancor più fondamentali. Dice: “Questi aumenti non aiutano, essendo in disoccupazione. Vorrei sapere perché continuano ad aumentare queste casse malati”.

La situazione nel caso di questo quarantenne è precipitata con la pandemia. Grazie ad un’amica che lo aiuta tuttora nelle faccende burocratiche, ha chiesto e ottenuto il sussidio per la cassa malati. Continua: “Siamo ancora in ballo con il discorso del sussidio vecchio perché, grazie secondo la mia amica, i calcoli che sono stati fatti non sono esattamente corretti e stiamo aspettando risposta, ma tuttora non sappiamo ancora niente. È stato fatto un reclamo”.

Lei conta comunque sul fatto che questo sussidio lo riceverà?

“Spero molto di sì, perché sarei molto tirato se non dovessero darmelo”.

Lei si sente di essere in una situazione di quasi povertà?

“Sei con l’acqua alla gola, però vai avanti. Certi pagamenti che puoi ritardare li ritardi e poi recuperi. È un cane che si morde la coda. E una volta che ti arriva la disoccupazione poi piano piano paghi”.

Si è già trovato in questa situazione?

“Si, ogni mese. Invece di pagare il cinque paghi verso il 18, il venti o il 22, ma loro dopo neanche una settimana ti mandano i richiami”.

Difficoltà nonostante il sussidio…

“In questa sorta di spirale di ritardi, richiami in attesa che entri qualcosa per poter pagare le bollette, una volta è arrivato anche un precetto esecutivo”.

Che tipo di futuro vede?

“Se si va avanti così sarà sempre peggio. Non vale solo per me, ma per tantissima altra gente. Voglio dire, essendo in disoccupazione ne vedo tanti e poi cerco di non parlare perché già è dura per te, quindi sentire anche gli altri con i problemi peggio dei tuoi... Preferisco allontanarmi e pensare altre cose, perché se si guarda sempre in negativo sarà sempre negativo. La speranza è di tornare in campo a lavorare e uscire dalla disoccupazione. Poi per il resto si prenderà tutto con filosofia, si vedrà. Tanto anche preoccuparsi non serve, non serve a niente, tanto se è una cosa decisa è decisa”.

Dice in proposito il direttore del DSS Raffaele De Rosa: “C’è profonda preoccupazione e delusione per questa seconda stangata che fa seguito all’aumento del 9% circa dell’anno scorso e del 10% prospettato per l’anno prossimo. E questa doppia stangata arriva in un momento in cui il potere d’acquisto delle cittadine e dei cittadini è già eroso da una serie di aumenti che toccano la vita quotidiana. Penso alla spesa per gli affitti, penso alla spesa di beni di prima necessità, l’aumento dei costi dell’energia e dei trasporti per non fare che degli esempi”. E ancora: “In Ticino abbiamo un sistema che è molto generoso. Siamo tra i tre cantoni che erogano più contributi e danno più sostegno alle cittadine e ai cittadini per il pagamento dei premi di cassa malati. E questo sistema si adegua automaticamente alla crescita del premio LAMal proprio perché si basa sul concetto del premio medio di riferimento, per cui alla crescita dei premi c’è anche una crescita del sussidio e questo sistema ha permesso ad oggi a 105’000 cittadini circa del nostro cantone di beneficiare di un aiuto da parte del Cantone per il pagamento dei premi. Bisogna agire a diversi livelli e in diversi ambiti, perché il sistema è molto complesso. Non è con un’unica misura che sarà possibile frenare questa crescita inarrestabile dei costi. Ritengo importante ragionare sul principio della cassa unica per fare più trasparenza e per suddividere la parte obbligatoria dalla parte sovra-obbligatoria, facendo così maggiore chiarezza”.

SEIDISERA 26.09.2023: La testimonianza di chi fa fatica a pagare la cassa malati

  • Ti Press
  • 26.09.2023
  • 16:32

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