Via Odescalchi torna d’attualità. Dopo i diversi casi di cronaca nera e la decisione di rilanciare la zona sfrattando i tanti inquilini preoccupanti dei “casermoni” edificati a ridosso della dogana commerciale, ora Chiasso deve far fronte alle noie sorte proprio da quest’ultima scelta.
Infatti, come evidenzia il Corriere del Ticino giovedì, numerosi affittuari sfrattati da Via Odescalchi si sono spostati verso il nucleo cittadino, trascinando in centro o in altre zone il loro “modus vivendi problematico”. Il degrado che ne deriva non è stato perciò risolto, ma solo spostato in altri quartieri, i cui abitanti sono già stati confrontati all’inciviltà e all’incuria in che precedenza erano concentrate in un’unica area.
La pubblica denuncia evidenziata dal PPD locale e da vari cittadini contrari alla piega presa da questa situazione non sorprende Andrea Banfi, che a Chiasso gestisce servizi, attività sociali e giovanili, il quale ha ricordato che una problematica simile non svanisce con un trasloco e che individui difficili restano tali ovunque.
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