Ripetuto incendio intenzionale, incendio colposo, lesioni semplici e contravvenzione alla legge sugli stupefacenti: con questi capi d’accusa il procuratore pubblico Antonio Perugini ha chiuso negli scorsi giorni l’istruzione nei confronti del piromane del Pardo.
Il 38enne di Solduno, nella notte del 6 agosto dello scorso anno, sotto l’influsso di alcool e droga, tentò di dar fuoco allo schermo gigante del Film Festival di Locarno in Piazza Grande provocando un buco nel telone e causò pure altri incendi danneggiando sia infrastrutture del Pardo che degli esercizi pubblici della zona.
L’uomo, che quella notte ferì anche una persona lanciando una bottiglia tra la folla dopo aver avuto un alterco con gli addetti alla sicurezza del Festival, era psichicamente turbato: la perizia medica del dottor Alberto Bonzano gli ha dunque riconosciuto "una scemata responsabilità di grado leggero".
Eventuali istanze possono essere presentate entro il 18 dicembre.
joe.p.





