Ticino e Grigioni

"Ci attende un grosso lavoro"

Il direttore di AET Roberto Pronini spiega come l'azienda intende muoversi dopo la nevicata del 26 dicembre

  • 03.01.2014, 13:30
  • 4 maggio, 12:50
Il direttore di AET Roberto Pronini

Il direttore di AET Roberto Pronini

  • Ti-Press / Ti-Press

Ci vorrà un piano di investimenti decennale per ammodernare le vecchie linee aeree della Società Elettrica Sopracenerina (SES), di recente acquisite da una holding composta dall’Azienda Elettrica Ticinese (AET) e – per ora – da sei comuni del comprensorio. Lo ha dichiarato il direttore di AET Roberto Pronini in un'intervista concessa alle Cronache della Svizzera Italiana.

La nevicata del 26 dicembre ha infatti messo in luce una situazione, che va risanata: i molti guasti hanno interessato quasi esclusivamente le vecchie linee aeree della SES, che sono circa il 50% dell’intera rete SES. Le linee AET sono invece interrate nella misura del 90%, in linea con i parametri nazionali.

Sarà quindi necessario intervenire, ma prima di tutto occorrerà però consolidare le riparazioni eseguite in emergenza dopo la nevicata record di fine dicembre. “Sono state fatte per poter dare la corrente in tempi brevi – spiega Pronini –Di regola questi danni devono poi essere riparati in modo definitivo nel corso della primavera-estate”. Quanto al futuro ci sarà “un grosso lavoro da fare e un piano decennale degli investimenti da allestire per portare la stessa qualità degli altri distributori ticinesi anche in SES. Questa è la sfida che ci attende”.

CSI/Red. MM/SP

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  • L'intervista realizzata da Furio Ghielmini

    RSI Info 03.01.2014, 18:43

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