Dopo le anticipazioni e le polemiche di giugno a Lugano si chiude ufficialmente un'era, quella del cosiddetto “City Manager”. È stato infatti trovato un accordo di fine collaborazione con l’ormai ex segretario generale della Città. La settimana scorsa il Municipio ha firmato l’intesa proposta da Mauro Delorenzi e dal suo legale.
Si tratta di un addio a tappe, scandito sull'arco di cinque anni, sino al compimento dei 60 anni di colui che nel 2006, quando venne cercato dall'Esecutivo luganese, era alla testa della Sezione Enti Locali cantonale e veniva chiamato “Mister Aggregazioni”. La nomea e quel ruolo – di "City Manager", tra il Municipio e l'amministrazione comunale – hanno certamente pesato sui termini dell'accordo di buonuscita.
Quasi 800'000 franchi
In pratica a Delorenzi vengono riconosciuti due anni di malattia stipendiati (che è un diritto, ma la Città non è assicurata!), due anni di congedo non pagato ma con l'assunzione degli oneri sociali e un quinto anno retribuito per eventuali mandati. Totale del costo dell'operazione un po' meno di ottocentomila franchi: 780’000 per l'esattezza per una liquidazione che seppur con qualche perplessità ha trovato l'unanimità del Municipio luganese. A far optare per questa soluzione i 7 municipali è stato soprattutto l'aspetto umano - vista la malattia che da tempo ha colpito l'ex segretario - e la riconoscenza per il ruolo strategico avuto da Delorenzi in carica dal 2007. E se l'entità della cifra a carico della Città ha fatto storcere il naso a qualche municipale (secondo il portale Liberatv.ch il Municipio si sarebbe spaccato con una minoranza formata dal sindaco Marco Borradori, dalla vice Giovanna Masoni e dal municipale Michele Bertini contrari all'accordo), a Palazzo Civico si è voluto evitare il rischio e i costi di una causa civile con ulteriori strascichi. Anche se, inutile nasconderlo, in un periodo di crisi finanziaria, l'accordo trovato per scrivere la parola fine tra Lugano e il suo ex segretario generale i quasi 800mila franchi per dirsi "addio" faranno inevitabilmente scorrere ulteriori rivoli di inchiostro.
m.h./Quot
Dal Quotidiano:






