Sono seduti attorno ad un tavolo per condividere un pranzo. Sei sono richiedenti l’asilo eritrei ospiti della protezione civile di Lumino. Gli altri sono gli operatori comunali con i quali collaborano ed il sindaco di Claro Roberto Keller. Dal mese di agosto gli immigrati sono alle dipendenze del Comune di Claro per svolgere attività di pubblica utilità. E oggi, martedì, quando li abbiamo incontrati, si sono detti estremamente soddisfatti del lavoro che è stato svolto e della collaborazione che si è instaurata fra le persone coinvolte nel progetto.
Come ci ha raccontato un dipendente del comune di Claro, "è stata un’esperienza bellissima; i ragazzi lavorano molto, con passione, e si mostrano riconoscenti per l’opportunità che vien loro data di svolgere attività durante la giornata. Questa dedizione allo sforzo – anche duro fisicamente – ha portato a dei lavori ottimi, soprattutto se si pensa che gli ospiti si autogestiscono".
Momenti di condivisione
Anche Ghide Gebrehiwet, l’unico della comunità che parla inglese, ha condiviso con noi la sua esperienza. È arrivato in Svizzera solo un anno fa, dall’Eritrea, dove aveva famiglia e faceva il soldato. Per lui e per i suoi amici “è un bene poter lavorare a Claro perché le persone sono sempre cordiali e aperte”. Il lavoro nei boschi è, a detta di Ghide, “facile proprio come camminare”; più difficile è invece l’italiano, di cui ha imparato solo qualche parola “comune”.
Oltre i pregiudizi
RSI Info 26.09.2014, 17:55
Giulia Tavarini
Dal Quotidiano






