Ticino e Grigioni

Clima politico teso a Bissone

Denunce e dimissioni, in attesa dell'incontro col Cantone

  • 15.10.2012, 20:00
  • 4 maggio, 12:12
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  • �Ti-Press / Gabriele Putzu

Resta teso il clima politico a Bissone, con tanto di accuse reciproche, denunce penali e dimissioni, sull’onda delle inchieste che hanno coinvolto il sindaco Ludwig Grosa, finito in carcere. Dal profilo istituzionale c’è da segnalare domani pomeriggio il secondo incontro del municipio con la Sezione cantonale enti locali, che dovrebbe contribuire a delineare il percorso per uscire dalla crisi in cui è finito il comune ceresiano.

Dichiarazione di fedeltà per blindare il movimento

Sempre martedì è prevista l’assemblea della formazione di Grosa Nuova Bissone, che dovrà discutere i prossimi passi per superare l’emergenza cui è venuto a trovarsi il movimento, primo tra tutti la designazione del nome di chi dovrà succedere all’indagato.

Intanto è spuntata una dichiarazione di fedeltà al partito e all’ex sindaco sottoposta e sottoscritta da tutti i militanti di Nuova Bissone, che pone alcuni interrogativi sulla possibile blindatura del movimento.

Denunce penali ad uso politico

A testimonianza del clima politico che attraversa il comune ci sono le quattro denunce penali, due delle quali inoltrate dal municipale Sergio De Toni (Nuova Bissone) nei confronti del consigliere comunale socialista Ugo Ballinari, una per diffamazione e l’altra per istigazione alla violazione di dati personali. Sullo sfondo l'opposizione, che ha affossato la settimana scorsa il consuntivo, chiede le dimissioni dell'esecutivo e elezioni anticipate. Ulteriori sviluppi sulla crisi del comune sono quindi attesi a breve.

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