Ticino e Grigioni

Coca in famiglia, la colpa è definitiva

Il TF respinge il ricorso della madre e della sorella dell’accoltellatore del Vanilla, condannate anche in ultima istanza per traffico di droga nel Bellinzonese

  • 30.09.2013, 23:28
  • Ieri, 12:11
Le donne di origini italo-dominicane agirono in correità con lo zio, ritenuto il protagonista dello smercio di cocaina

Le donne di origini italo-dominicane agirono in correità con lo zio, ritenuto il protagonista dello smercio di cocaina

  • KEYSTONE

La fedina penale della madre e della sorella del ragazzo dominicano condannato per l’accoltellamento del Vanilla del 24 gennaio 2010, resterà sporca.

Il Tribunale federale ha infatti respinto il ricorso delle due donne contro la sentenza di secondo grado che le condannava per infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti. Ai giudici di Mon Repos entrambe chiedevano il proscioglimento in virtù del principio in dubbio pro reo e dell’arbitrarietà delle motivazioni. Assoluzione che gli è appunto stata negata.

In appello alla madre venne inflitta una pena di 21 mesi di carcere (aggravata rispetto ai 18 mesi decisi alle Criminali), mentre quella della figlia è stata alleggerita a 15 mesi (uno in meno rispetto al primo grado).

Red. MM/Da.Pa.

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