Fino a qualche anno fa Coira era considerata una delle città con le leggi più rigide in fatto di vita notturna. Gli orari di apertura di bar e discoteche erano meno generosi rispetto ad altre città svizzere e bere per strada durante la notte non era permesso.
Nel corso degli anni, però, le regole sono state gradualmente allentate. In futuro, le discoteche dovrebbero poter restare aperte un’ora in più, fino alle 4 del mattino, e anche i bar del centro potranno mantenere aperte le loro terrazze fino a mezzanotte.
“Con questa revisione di legge liberalizziamo un po’ la situazione e diamo la possibilità ai locali che lo desiderano di prevedere orari di apertura più lunghi”, afferma Hans Martin Meuli, sindaco di Coira.
E ora – dopo una fase test condotta la scorsa estate – i bar potranno lasciare aperti i loro spazi esterni un’ora in più durante la stagione estiva. Si parla addirittura di “notti mediterranee”.
“Siamo contenti. Sono un gerente e anche io voglio tenere aperto più a lungo, soprattutto d’estate, un po’ come nei paesi meridionali e in Ticino. È un piccolo cambiamento: si parla di un’ora in più e non di tutti i mesi dell’anno. Se i bar già registrano meno clienti, almeno così si permette loro di recuperare un po’ d’attività in estate”, dichiara Franz Sepp Caluori, presidente di GastroGrigioni.
In passato, tuttavia, gli allentamenti avevano creato più di un malumore tra chi vive nel centro storico. Non si temono nuove reazioni? “Il Municipio pensa che si debba sfruttare questa possibilità. Attendiamo ora le reazioni della popolazione, le valuteremo e poi vedremo come procedere”, sottolinea Hans Martin Meuli.
Nel frattempo, Coira – senza voler diventare Ibiza – sembra pronta ad aprirsi maggiormente alla movida. O, quantomeno, a cambiare musica.
In Ticino l’offerta è sufficiente per il divertimento e il tempo libero dei giovani?
Controcorrente 22.05.2025, 11:47
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