Violazioni dell’integrità personale, fra frequenti commenti a sfondo sessuale, battute in sala operatoria e domande inopportune nei colloqui d’assunzione, ai danni di alcune collaboratrici: sono state compiute all’interno del servizio di ortopedia dell’ospedale Civico e a confermarle è un rapporto esterno affidato ad un’avvocata di Lugano.
Tre medici sono stati quindi sanzionati, come reso noto dal Governo ticinese in una risposta anticipata oggi, sabato, dal quotidiano La Regione. Per parte sua l’Ente ospedaliero cantonale (EOC) esprime il suo rammarico per il fatto che “all’interno di un nostro reparto si siano create queste condizioni”, commenta il direttore generale Glauco Martinetti, sottolineando però che il sistema di segnalazione “attraverso le nostre risorse umane ha funzionato molto bene”. L’Ente ha quindi preso provvedimenti e “implementato le considerazioni” del rapporto esterno.
Martinetti, per tutelare la privacy delle persone coinvolte, non ha voluto fornire alla RSI dettagli sul genere di sanzioni inflitte ai collaboratori. ma cosa ha imparato l’EOC da questa vicenda? “Abbiamo nuovamente specificato meglio, nel nostro codice, quali sono i limiti che non bisogna oltrepassare”, nonché stabilito “di trattare ulteriormente il tema dell’integrità personale, attraverso delle formazioni a tutti i collaboratori”, risponde Martinetti, ribadendo però che si è trattato “di un caso isolato su 6’870 collaboratori”. “Ne siamo usciti rafforzati”, conclude il direttore dell’Ente.






