Proteggere dalla concorrenza estera le imprese ticinesi e svizzere. È l’obbiettivo della modifica della legge sulle commesse pubbliche messa in consultazione dal Dipartimento del territorio e presentata venerdì alla stampa.
La revisione prevede che fino a un massimo di 8,7 milioni di franchi per le commesse edili e fino a 350'000 franchi per le forniture e servizi, le commesse pubbliche saranno riservate esclusivamente ad aziende svizzere.
Con questo provvedimento, secondo il consigliere di stato Claudio Zali, dovrebbe essere possibile attribuire a ditte locali mandati pubblici per un fatturato di circa 400 milioni di franchi all’anno.
Per evitare che la clausola nazionale sia elusa attraverso subappalti, la modifica introduce un relativo divieto di subappaltare.
CSI/Red.MM/SP
Dal Quotidiano:
CSI 18.00 del 17.10.14 - Michele Rauch in studio con Gabriele Bohrer






