L’ex responsabile del caveau della BSI che tra il 2012 e il 2013 ha svuotato 12 cassette di sicurezza, rubando loro valori per circa un milione di franchi, è stato condannato a una pena tre anni di carcere (10 mesi dei quali da scontare) per i furti commessi in banca e per altri reati.
Prelevati i beni dei clienti quando questi lasciavano la sala, li depositava nel suo forziere dove sono stati trovati mezzo milione di franchi, tra banconote in contanti, oggetti preziosi e lingotti in oro.
La sentenza è stata pronunciata dalla Corte delle Assise criminali lunedì, al termine di un dibattimento durante il quale accusa e difesa si sono sostanzialmente trovati d’accordo su tutto. Compresa l’entità della pena da infliggere all’uomo già in carcere per espiazione anticipata. Quando uscirà, tra circa sei mesi, dovrà ricostruirsi una vita dopo che, grazie all’arresto (intervenuto dopo un ennesimo inciampo che ha portato all'emanazione di un quarto atto d'accusa), è riuscito a uscire dal circolo vizioso dei debiti all'origine dei suoi guai.
Diem/CSI
CSI delle 18.00 del 18.12.2017 – servizio di Pervin Kavakcioglu
RSI Info 18.12.2017, 18:52
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