Un ex tassista italiano di 58 anni, accusato di aver trasportato diversi trafficanti di cocaina tra Lugano, Zurigo e Novara, è stato condannato mercoledì a 12 mesi di carcere sospesi. L'accusa aveva chiesto una pena di 18 mesi da scontare e la revoca della sospensione condizionale della precedente condanna del 2010, quando l'uomo era rimasto implicato in un tentato omicidio.
La corte, presieduta dal Giudice Marco Villa, ha riconosciuto colpevole l'imputato di correità in infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti perché ha ritenuto che l'uomo, pur non essendo direttamente coinvolto nel narcotraffico, fosse comunque consapevole che i suoi clienti stessero commettendo qualcosa di illegale. Fatto ammesso, del resto, dallo stesso tassista.
CSI/Red. MM/M.Ang.


