Aveva un tasso alcolemico quattro volte superiore a quello consentito e aveva forzato un posto di blocco al valico di Brogeda. Una pattuglia della squadra mobile comasca lo stava inseguendo, quando poi è sconfinata in Svizzera causando il "caso diplomatico" tra Roma e Berna.
L'uomo, ubriaco al volante e residente nel novarese, è stato poi catturato e lunedì pomeriggio, a due mesi dai fatti, è arrivata anche la sua condanna: un anno e dieci mesi di carcere, oltre al ritiro della patente per due anni.
Ricordiamo che i due agenti italiani che l'avevano inseguito erano stati fermati, disarmati e interrogati dai colleghi ticinesi, nonostante avessero ottenuto il via libera all'ingresso in territorio straniero dal Centro di Cooperazione Doganale di Chiasso.
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