Omicidio colposo e infrazione aggravata alla legge sulla circolazione stradale. Sono queste le accuse di cui dovrà presto rispondere in aula il 55enne conducente francese che il 17 maggio del 2016, a Piotta, provocò il decesso di due cittadine israeliane. Il procuratore pubblico Nicola Corti lo ha appena rinviato a giudizio, alle Assise Correzionali.
L'uomo stava viaggiando lungo la A2, in direzione nord. A un certo punto notò il cartello che indicava le frequenze su cui sintonizzarsi per avere informazioni sul traffico. Iniziò così ad armeggiare con la radio, e proprio in quel momento tamponò la vettura che aveva davanti, incolonnata dietro a un TIR. La 54enne e la 27enne morirono sul colpo. L’autista transalpino, che riportò ferite leggere, si vide a sua volta entrare nell’abitacolo l’imbarcazione che trainava.
L'inchiesta ha stabilito che la velocità del 55enne era adeguata, confermando inoltre i motivi della sua disattenzione. Una dinamica paradossale, ma che – come detto – a mente dell’accusa nulla toglie alle responsabilità sul fronte penale.
Francesco Lepori
Dal Quotidiano:
18.06.2017: Conducente a processo


