Sblocco dei conti: si va al Tribunale federale. Il legale della banca implicata nella controversia, la BNP Paribas, ha infatti annunciato alla controparte l'intenzione d'impugnare le due sentenze emesse in febbraio, con cui il Tribunale d'appello autorizza il prelievo di capitali da parte dei clienti italiani.
Il ricorso avrà effetto sospensivo, e manterrà così la situazione allo stato attuale. Un aspetto tutt’altro che trascurabile: il verdetto dei giudici di Mon Repos potrebbe infatti anche arrivare dopo il 30 settembre, termine fissato dal Governo Renzi (salvo proroghe) per sanare la propria posizione.
Intanto le banche restano sulla loro posizione. Anzi, nei giorni scorsi istituti come Ubs e Bsi hanno addirittura inasprito i criteri per il prelievo dei fondi. Al momento, insomma, sulla piazza finanziaria continua a prevalere il timore d’incorrere in sanzioni penali per concorso nel reato di autoriciclaggio.
Francesco Lepori
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