Ticino e Grigioni

Corsa finita per la “truffa delle Supercar”

La procura ha chiuso l’inchiesta contro gli imputati principali. I sei (tra i quali un avvocato) verranno processati alle Assise Criminali

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La maxi-indagine ha coinvolto ben una trentina di persone

La maxi-indagine ha coinvolto ben una trentina di persone

  • Archivio Getty Images
Di: Francesco Lepori 

La cosiddetta inchiesta sulle Supercar ha ormai tagliato il traguardo. Almeno per quanto riguarda gli imputati principali della maxi-indagine, che in totale ha coinvolto ben una trentina di persone. Sei i soggetti ritenuti al centro della vicenda, a cui il procuratore pubblico Daniele Galliano ha notificato, nei giorni scorsi, l’avviso di chiusura dell’istruzione.

Due di loro (entrambi cittadini italiani) sono tuttora rinchiusi al penitenziario cantonale, dove hanno cominciato a espiare anticipatamente la pena. Altri due, pure arrestati nel mese di settembre, si trovano da tempo a piede libero. Tra i sei c’è anche un avvocato di 47 anni (sempre di nazionalità italiana), sospettato inoltre di avere ottenuto il permesso B grazie a un contratto di lavoro fittizio. L’uomo, difeso da Stefano Stillitano, contesta però ogni addebito.

Per il gruppetto Galliano ha prospettato il rinvio a giudizio, alle Assise Criminali. Diversi i reati ipotizzati, a vario titolo: si va dalla truffa all’appropriazione indebita, dall’amministrazione infedele alla cattiva gestione, dall’omissione della contabilità al riciclaggio di denaro. Il legale – come detto – si professa innocente. Alcuni degli altri indagati hanno invece fornito sostanziali ammissioni.

Il raggiro, messo in atto a partire dal 2019, era di quelli importanti. Si parla di oltre 150 vetture di lusso, che dopo essere state acquistate in leasing venivano noleggiate, vendute o rubate (soprattutto in Italia). Il danno complessivo stimato dagli inquirenti ammonta tra i quattro e i cinque milioni di franchi.

Questo solo per il filone delle auto, a cui si aggiunge il capitolo (meno corposo) legato agli illeciti di natura societaria e fallimentare. Una settantina le ditte utilizzate per sottoscrivere i contratti di leasing. In realtà – sostiene l’accusa – altro non erano che scatole vuote, il più delle volte pesantemente indebitate e prive di qualsiasi contabilità.

Quotidiano del 17.04.2026

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