Ticino e Grigioni

Cure dentarie per tutte e tutti: “Si vota un principio, non un costo”

Per il Comitato promotore, in Ticino l’uguaglianza nell’accesso alle cure è cruciale, il rimborso è un principio necessario e può essere finanziato attraverso un modello assicurativo collaudato

  • Un'ora fa
Lancio della campagna a favore dell'iniziativa "Per il rimborso delle cure dentarie"

Lancio della campagna a favore dell'iniziativa "Per il rimborso delle cure dentarie"

  • Comitato promotore
Di: DC 

Tutti e tutte devono avere la possibilità di ricevere cure dentarie: questa la volontà dei promotori dell’iniziativa popolare legislativa generica “Per il rimborso delle cure dentarie”, in votazione il 14 giugno. La campagna è stata ufficialmente lanciata giovedì a Bellinzona. Franco Cavalli, primo firmatario, ha sottolineato come in Ticino il diritto al rimborso delle cure dentarie di base debba diventare un diritto “garantito da un’assicurazione pubblica finanziata con contributi proporzionali al reddito di lavoratori, datori di lavoro e Stato”. Un argomento fondamentale del fronte del sì è il tipo di finanziamento proposto, ovvero: “un’assicurazione pubblica ispirata al modello collaudato dell’AVS”. 

Nancy Lunghi ha riportato ciò che osserva nel suo lavoro da dentista: “una parte consistente della popolazione ticinese non può permettersi cure dentarie adeguate a causa dei costi”, ha affermato, “c’è chi vi rinuncia completamente, chi le ritarda aspettando tempi migliori, chi si deve accontentare delle cure più economiche, chi si indebita e chi si reca all’estero esponendosi ai rischi della discontinuità delle cure”. Una riflessione accompagnata da dati statistici: quasi uno uno svizzero su tre rinuncia o rimanda cure dentarie per ragioni finanziarie (secondo l’IHP Survey 2023), un dato in forte aumento rispetto al 2016. Inoltre, è stato evidenziato, in Svizzera il 5% rinuncia completamente alle cure, contro lo 0,3% della Germania, dove esiste una copertura pubblica.

Il fronte del sì ha poi sottolineato la correlazione che la scienza riconosce tra salute orale e salute generale: per il medico e chirurgo viscerale Pietro Majno-Hurst, “le complicazioni diventano particolarmente gravose per le persone anziane, spesso già fragili per altre patologie. Rinunciare alle cure dentarie oggi significa dunque moltiplicare i costi sanitari domani, perché le cure tardive e più complesse pesano sull’intero sistema sanitario”. Fondamentale, dunque, per i promotori potenziare la prevenzione e sostenere “in maniera efficace anche coloro che restano esclusi sia dagli aiuti sociali, sia dalla possibilità di permettersi assicurazioni complementari”.

Per rispondere agli argomenti dei contrari, che si sono espressi martedì, è stato ribadito che oltre il 90% dei costi dentari è attualmente già a carico dei pazienti. “Si vota un principio, non un costo”, è stato espresso dai promotori, che hanno evidenziato un possibile parallelo con quanto avvenuto nella storia costituzionale svizzera per l’assicurazione maternità.

Nel servizio de Il quotidiano, la posizione dei contrari:

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02:49

Contro una cassa malati per le cure dentarie

Il Quotidiano 05.05.2026, 19:00

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