A nome del Consiglio federale, la presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf ha espresso soddisfazione per la bocciatura popolare delle iniziative popolari concernenti il risparmio per l'alloggio e per il rafforzamento dei diritti popolari in materia di politica estera.
Delusione invece per la bocciatura del Managed Care. “Oggi abbiamo perso un'occasione per ridurre il costo della salute”, ha commentato il ministro della sanità Alain Berset.
Widmer-Schlumpf (Accesso alla proprietà)
Eveline Widmer-Schlumpf ha ricordato che è la seconda volta in pochi mesi che popolo e cantoni respingono una soluzione nell'ambito del risparmio per l'alloggio. Oggi il responso è stato eloquente, ha aggiunto. A suo modo di vedere non è necessario adottare altre misure fiscali per incoraggiare l'accesso alla proprietà privata. Basilea Campagna dovrà adattare il proprio sistema fiscale e ristabilirne la conformità con il diritto federale che infrange da 20 anni , ha aggiunto la ministra delle finanze.
Simonetta Sommaruga (Rafforzamento dei diritti popolari in politica estera)
La ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga ha espresso soddisfazione per la bocciatura dell'iniziativa popolare dell'ASNI “Per il rafforzamento dei diritti popolari in politica estera”. “Il popolo ha grande fiducia nel sistema attuale e ha compreso i temuti effetti negativi dell'iniziativa per l'economia elvetica. Secondo Sommaruga, dalle urne è emerso che i cittadini non vogliono poter votare sul maggior numero possibile di accordi, ma soltanto su progetti cruciali. La consigliera federale ha posto l'accento sull'importanza della cooperazione internazionale, ricordando come un franco su due è guadagnato all'estero. L'iniziativa avrebbe messo in discussione questi principi.
Alain Berset (Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie)
Sulla sonora bocciatura della modifica della legge federale sull'assicurazione malattia, il responsabile della sanità Alain Berset ha dichiarato che la stessa mostra come sia difficile trovare soluzioni in materia sanitaria. Il voto chiaro di oggi pone fine a otto anni di dibattiti parlamentari. “Il risultato di questo fine settimana ha qualche cosa di ambiguo, dato che tutti gli oppositori hanno dichiarato, tutto sommato, d'essere favorevoli alle reti di cure”. A suo modo di vedere, il no non costituisce la fine delle cure integrate, ma spetterà ai medici convincere i pazienti sui vantaggi di tale sistema.
Medici e specialisti dovranno continuare a sviluppare le strutture previste dalla legge attuale. Negli ultimi tempi - ha proseguito - sono stati lanciati numerosi progetti ed idee. Si tratta ora di discuterli serenamente, anche perché nessuno di loro sembra riunire una maggioranza. Secondo Berset, al centro dei dibattiti ci sarà la questione della moratoria sull'apertura di nuovi studi medici. Berset ha quindi sottolineato che la Svizzera ha un buon sistema sanitario. “Per il Consiglio federale è primordiale che questa situazione perduri. Il paziente sarà sempre al centro delle procedure”.







