Chi trasloca nella stessa città, chi arriva dall’estero, chi cambia comune... Uno studio di dieci anni di migrazioni (tra il 2015 e il 2024) rileva le tendenze in Ticino, dove le città hanno un ruolo chiave, infatti è dove risiede circa il 40% della popolazione ticinese.
Ogni città ha avuto un’evoluzione diversa: “Possiamo dire che Bellinzona risulta come il centro più dinamico, che è cresciuto soprattutto grazie ai flussi internazionali e quelli interni al cantone, ma anche grazie a un saldo naturale positivo”, spiega ai microfoni del Quotidiano Danilo Bruno, collaboratore scientifico dell’Ufficio di statistica del Canton Ticino (USTAT). “Nel Sottoceneri, invece, Mendrisio è l’unica città che è cresciuta, mentre Lugano è rimasta stabile. Chiasso ha subito una leggera diminuzione dell’8%”.

Lugano è la città che ha “guadagnato” più abitanti delle altre sugli arrivi dall’estero, indica Danilo Bruno. E anche Bellinzona, come detto, ne ha beneficiato, con circa 2’000 abitanti nel decennio analizzato.
C’è però anche chi trasloca nella stessa città e la tendenza è quella di lasciare i centri. Bellinzona ha ceduto in 10 quasi 500 abitanti ai quartieri meno centrali e Lugano oltre 400, facendo guadagnare soprattutto Breganzona, Pregassona, Sonvico e Cadro.
Questo tipo di statistica “ci ha permesso di capire o di confermare come le migrazioni seguano una dinamica di prossimità, cioè si tende a migrare soprattutto all’interno delle città stesse, seguite dai comuni che si trovano all’interno dello stesso distretto della città”, evidenzia il collaboratore scientifico.











