Estorsione, usura, coazione, minaccia, sequestro e rapimento. Sono solo alcune delle pesanti accuse di cui devono rispondere un 36enne e un 35enne del Sopraceneri, finiti in manette pochi giorni fa. A più riprese, nel corso delle ultime settimane avrebbero usato la violenza per riscuotere dei crediti a nome di terzi. Vittime due persone residenti a Dalpe, in Leventina. Una di loro sarebbe anche stata portata con la forza a Faido, dove l’avrebbero poi obbligata a prelevare del denaro. Da qui – come detto – il reato di sequestro.
L’arresto dei due è già stato confermato dal giudice dei provvedimenti coercitivi. L’inchiesta, affidata al procuratore pubblico Paolo Bordoli, mira inoltre a far luce su una serie di truffe che uno degli imputati avrebbe commesso nel Bellinzonese. Secondo le poche informazioni trapelate, si tratterebbe di raggiri legati a richieste di credito per il presunto acquisto di alcune ditte.
Francesco Lepori
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