Condannato in secondo grado a 16 mesi per favoreggiamento, il commerciante portoghese che vendette l'arma del delitto di Daro rinuncia a ricorrere al Tribunale federale.
A confermare la sua decisione è il suo legale, l'avvocato Daniel Ponti.
L'uomo, ritenuto colpevole di aver aiutato il giovane assassino di Arno Garatti a fatti avvenuti, aveva già scontato un anno in detenzione preventiva. Non dovendo tornare in carcere, ha così deciso di chiudere la sua vicenda penale. A ricorrere resta dunque solo la vedova Garatti, condannata in appello all'ergastolo.
Red MM/CSI







