Chiasso ha deciso di dire “no” alla pipì di cane. Con la modifica di un’ordinanza municipale, a partire da metà agosto i proprietari dovranno andare a passeggio equipaggiati di bottiglietta d’acqua per pulire le urine dalla strada. Chi non lo farà, rischierà dapprima un ammonimento, poi una multa di 100 franchi.
Chiasso, ordinanza municipale sui cani - Ecco cosa dice l’articolo 11
“I detentori di cani sono altresì tenuti a neutralizzare le deiezioni liquide dei propri animali, versando immediatamente acqua in quantità sufficiente a diluirle e a ripulire le superfici interessate. A tale scopo, durante l’accompagnamento del cane su aree pubbliche o aperte al pubblico, devono essere sempre in possesso di una bottiglietta o di altro contenitore idoneo contenente acqua”.
Per ora in Ticino si tratta di una prima, che sembra essere accolta positivamente sia dalla popolazione sia dai proprietari di cani. Qual è invece la situazione negli altri centri urbani del cantone? Si potrebbe andare nella stessa direzione?
A Bellinzona la questione non è molto sentita. Il municipale Mauro Minotti, responsabile del Dicastero sicurezza e servizi industriali, ha dichiarato alla RSI che non sono segnalati particolari problemi. E ha spiegato che Bellinzona ha il vantaggio di avere un grande parco naturale lungo il fiume Ticino, che viene ampiamente frequentato dai proprietari di cani. Un’area che probabilmente viene sfruttata maggiormente rispetto al centro città per le passeggiate. Inoltre, il municipale ha ricordato la presenza di un dog park molto utilizzato.
A Locarno “dapprima sensibilizzazione e messaggi positivi”
La problematica tocca invece molto la città di Locarno, dove sono molte le segnalazioni da parte di cittadini e commercianti, in modo particolare in centro e lungo i portici. Il Municipio si occuperà della questione nelle prossime settimane e non è escluso che possano essere adottati provvedimenti simili a quelli di Chiasso.
“Personalmente - ha detto la municipale locarnese Elena Zaccheo - non credo che esista una soluzione magica. La strada più efficace è mettere insieme più strumenti: sensibilizzazione, messaggi positivi, la possibilità di risciacquare con l’acqua, quindi fontanelle dove riempire la borraccia o la bottiglietta”. E aggiunge: “Prima di modificare un’ordinanza, preferirei sperimentare un progetto pilota e verificare se il buonsenso accompagnato da queste misure concrete può già dare dei risultati”.
A Lugano resta prioritario il problema degli escrementi non raccolti
Anche a Lugano ci sono diversi problemi e segnalazioni. La municipale Karin Valenzano Rossi ha detto che “purtroppo in città il tema principale resta ancora quello degli escrementi che non vengono raccolti con gli appositi sacchetti”. Regolarmente vengono fatte campagne di sensibilizzazione, ma restano ancora troppi i proprietari che non hanno sufficiente rispetto. Al momento per la municipale resta dunque questa la priorità.
A Barcellona proprietari di cani equipaggiati di bottiglietta
La notizia della misura adottata a Chiasso ha fatto il giro della Svizzera, dove un’iniziativa simile non sembra avere precedenti. Non si tratta però di una prima mondiale. Tra le grandi città europee che hanno introdotto provvedimenti simili da quest’anno c’è anche Barcellona, con multe fino a 300 euro.
“È una realtà davvero evidente: a Barcellona sono tanti, per non dire tantissimi, i proprietari di cani che girano con una bottiglietta d’acqua” conferma a SEIDISERA Mario Magarò, collaboratore RSI dalla Spagna. E spiega: “L’unica eccezione alla disposizione riguarda i cani d’assistenza, per esempio quelli che accompagnano le persone non vedenti”. In questo caso la bottiglietta non è necessaria.
Anche per Barcellona si tratta di una misura relativamente giovane, introdotta appena cinque mesi fa, pertanto non è ancora possibile tracciare un bilancio. Per ora non sono disponibili dati su eventuali multe. Ma Magarò sottolinea che tra i proprietari l’abitudine di portarsi appresso una bottiglietta d’acqua per diluire l’urina del cane è molto diffusa: “Personalmente non ho mai visto agenti che multavano qualcuno”.

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