Il dibattito in vista della votazione che lo scorso 12 febbraio ha visto i grigionesi bocciare l’organizzazione delle Olimpiadi invernali 2026 è stata contraddistinta anche da una violazione delle regole giornalistiche. L’ha accertata il Consiglio della stampa che, esprimendosi sul reclamo presentato da due oppositori al progetto contro l’atteggiamento della Somedia Verlag, ha ammonito la "Davoser Zeitung" che aveva pubblicato una serie di interviste sulla candidatura senza informare i lettori che non era frutto del lavoro dei suoi redattori, ma era stata prodotta dai sostenitori stessi dei Giochi.
In una presa di posizione pubblicata venerdì, l’istanza che vigila sul rispetto dell’etica nei mass media non esclude che “potrebbero essere state pagate addirittura le interviste a personaggi dello sport”.
Diem/ATS





