Ticino e Grigioni

Delitto Diebold, il presunto omicida: sono innocente

Contro il cinquantenne tedesco è ancora pendente un procedimento penale per reati finanziari

  • 26.11.2010, 19:15
  • 05.06.2023, 18:39

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“Sono innocente.” Hans-Peter Maier lo ha ribadito anche al procuratore pubblico Moreno Capella. Quello di oggi, svoltosi a due settimane esatte dal delitto, è stato il primo verbale davanti al magistrato.

Un interrogatorio durato diverse ore, nel quale – come detto – il presunto omicida di Matteo Diebold ha ripetuto la versione già fornita più volte alla polizia. “Il 12 novembre uscii a cena con Diebold, ad Agra. Ma quando lo lasciai in via Sorengo, sotto il suo appartamento, lui era ancora vivo. Poi – ha aggiunto - non ricordo più nulla; nemmeno il percorso che feci per tornare a casa mia, a Villa Luganese.” Un’amnesia apparsa sin da subito sospetta, e a cui gl’inquirenti non sono riusciti a porre rimedio neppure visionando le immagini delle telecamere dislocate in città. Stesso discorso per la sacca da palestra trovata, come Maier aveva indicato, nel bagagliaio della sua Mercedes. Contrariamente a quanto si sperava, il contenuto della borsa non è risultato utile alle indagini.

Una prima, parziale risposta è giunta semmai dall’esame dei tagli alla mano e al ginocchio che il 50enne sostiene di essersi procurato la mattina seguente la morte di Diebold, mentre faceva la siepe. Le ferite potrebbero essere effettivamente compatibili con il taglierino indicato da Maier. Per il responso definitivo bisognerà però attendere il rapporto del medico legale, il dottor Antonio Osculati. Dell’arma del delitto, intanto, ancora nessuna traccia. La polizia sta esaminando, uno a uno, i coltelli da cucina sequestrati nell’abitazione di Maier. Il tutto in attesa dei risultati del DNA. Analisi che potrebbero inchiodare o scagionare il 50enne tedesco. Un nome, il suo, già noto alla giustizia ticinese. Contro Hans-Peter Maier – ultima novità - è infatti tuttora pendente un altro procedimento. L’inchiesta, fino a poco tempo fa affidata alla procuratrice Manuela Minotti-Perucchi, riguarda reati di natura finanziaria. Malversazioni per alcune centinaia di migliaia di franchi. Maier, anche qui, respinge da sempre ogni addebito.

Francesco Lepori

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