Undici anni di carcere per l'omicidio e un anno per il furto. E’ questa, in sintesi, la sentenza emessa martedì mattina dal Tribunale di Costanza in Romania al processo per l'uccisione di un 43enne informatico italiano, avvenuto quattro anni e mezzo fa in un appartamento al Summer village di Vernate. L'omicida - un 38enne operaio rumeno arrestato a maggio a Bucarest - è comparso lunedì in aula, dicendosi pentito e chiedendo scusa alla famiglia della vittima.
Dopo la sentenza l’avvocato difensore dell'imputato, Monica Dobre, si è dichiarata soddisfatta. "Pensavo potesse essere condannato a 15 anni. Parlerò comunque con il mio cliente e vedremo se deciderà di fare appello o meno".
Secondo al codice penale rumeno, le due sentenze non sono cumulabili, calcolando il periodo già passato in carcere, in caso di buona condotta tra sette anni l'imputato potrebbe già ottenere la libertà con la condizionale.
CSI/redMM
Dal Quotidiano:






