TICINO

Detenzione di un 14enne: riflettori su Claudio Zali

Della vicenda, e dei dubbi sul rispetto della separazione dei poteri, si è occupata oggi la commissione giustizia e diritti - Domani sarà la volta di gestione e finanze

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Uno scorcio dello stabile che ospita il carcere La Farera
04:17

Ticino: la riunione di Zali fa discutere la politica

SEIDISERA 22.06.2026, 18:00

Di: SEIDISERA-Alain Melchionda/ARi  

La vicenda che vede coinvolto Claudio Zali non concerne le sue competenze politiche, ma il caso giudiziario di un 14enne detenuto per un mese alla Farera. Non per niente, c’è già chi parla di un mancato rispetto della separazione dei poteri. La politica vuole così chiarire se le regole siano state rispettate o meno. E proprio per questo della vicenda si è occupata oggi, lunedì, la commissione giustizia e diritti del Gran Consiglio. Domani, invece, sarà la volta della commissione gestione e finanze.

Il quadro della vicenda

Tutto, ricorda SEIDISERA, è nato dal coinvolgimento del 14enne in una spedizione punitiva di gruppo nei confronti di un altro minorenne, sequestrato lo scorso maggio: una vicenda, su cui è stata formalmente avviata un’inchiesta. Intanto il ragazzo, in mancanza di strutture adeguate e dedicate, è stato portato alla Farera, come accade a una ventina di minorenni ogni anno. Ma il problema è il protrarsi del suo soggiorno, visto che da pochi giorni, si arriva a un mese. Per inciso va detto che anche i soggiorni più prolungati non sono una rarità: restano l’eccezione, ma se ne registrano in media 3-4 all’anno.

Nel caso specifico, a portare a questo allungamento dei tempi, è la decisione di disporre una perizia nei suoi confronti. Da informazioni della RSI l’intenzione delle autorità, in questa fase, sarebbe prima di tutto quella di tutelare il ragazzo da sé stesso. Nel frattempo, probabilmente da venerdì scorso, il 14enne è stato trasferito nell’unità di cura pedopsichiatrica di Stabio.

Il coinvolgimento di Zali

Fin qui il caso che riguarda il 14enne. Ma il punto è che il consigliere di Stato ticinese conosce la madre e il ragazzo stesso. E a un dato momento si è interessato direttamente alla vicenda. Come ha scritto La Regione, ha anche promosso un incontro coi vari attori coinvolti nel caso. Il potenziale problema sorge proprio qui: quei servizi e quei dossier fanno capo al collega di Governo Norman Gobbi e non a lui: un’invasione di campo, cui si aggiunge il mettere le mani sull’esercizio della giustizia. Di qui, chi chiama in causa, e in questi giorni sono stati in parecchi, la separazione dei poteri. Mentre la magistratura, per quanto riguarda un eventuale abuso d’autorità, al momento, contattata dalla RSI, non si esprime.

La commissione giustizia e diritti ha intanto deciso di attendere la seduta di domani di quella di gestione e finanze, per poi coordinare i passi eventualmente da intraprendere. E questo, perché la loro competenza si limita al buon funzionamento dell’amministrazione: quindi al buon agire dei funzionari, ma non dei consiglieri di Stato. Oltre a questo, premesso che a monte di tutta questa vicenda c’è il fatto che in Ticino non ci sono strutture idonee, la commissione scriverà al Governo per capire a che punto è il progetto, approvato ancora nella scorsa legislatura, e dopo dopo 12 anni di lavori, per la realizzazione di un centro chiuso per minorenni.

Nuovi elementi

Cosa ci si può invece aspettare dall’incontro della commissione gestione e finanze? A essa spetta l’alta vigilanza sull’operato del Governo. Toccherà quindi ai suoi membri ragionare e decidere se ci siano gli elementi e la necessità di esercitarla, per capire se il presidente del Governo sia o meno andato oltre le proprie competenze e prerogative. Intanto sono emersi un paio di altri elementi. Al centro di questa vicenda, insieme ad altri attori istituzionali, si trova, suo malgrado, la magistrata dei minorenni Fabiola Gnesa. Da mercoledì scorso, quando è emerso il caso, e ancora oggi, la RSI ha cercato di conferire con lei, ma finora invano. Sulla questione, infine, c’è anche il Consiglio della magistratura. Ma il suo presidente Damiano Stefani è attualmente in vacanza. Si cercherà dunque di capire, anche qui, i tempi e gli sviluppi.

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