Ticino e Grigioni

Minorenni alla Farera: “Non stavano poi così male”

Il caso del 14enne in carcere, virato in politico per l’interessamento di Zali, innesca la visita della delegazione preposta del Gran Consiglio - Ingerenza del ministro? “Non ci riguarda”, dice Savary

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Il 14enne alla Farera e l'interessamento di Claudio Zali

Il Quotidiano 18.06.2026, 19:00

Di: Il Quotidiano - Sharon Bernardi / Spi 

È stata una visita straordinaria. Non una di quelle che la Commissione di sorveglianza delle condizioni di detenzione effettua una volta al mese. Si è svolta mercoledì mattina, alle 9.30, al quarto piano della Farera, il carcere giudiziario. A motivarla è stata la vicenda, con tanto di polemiche politiche, di un 14enne detenuto da un mese per una presunta spedizione punitiva.

“La visita l’ho decisa io”, precisa ai microfoni del Quotidiano lo stesso presidente della Commissione, Beppe Savary: “Non mi è stata richiesta da nessuno. Abbiamo incontrato in primis lui (il 14enne, ndr) e altri due. Invece il quarto era a scuola”. La delegazione era composta da tre deputati, il neo presidente e due colleghi di Gran Consiglio.

La madre del ragazzo aveva lamentato a mezzo stampa, su tio.ch, le condizioni detentive del figlio. “La nostra conclusione - dice Savary - è che i tre (minorenni, ndr) che abbiamo visitato non stavano poi così male. Sono seguiti regolarmente. È chiaro subiscono ogni tanto una qualche punizione, quando sgarrano, per esempio gridano dalla finestra, cosa che non è ben vista. Per cui vengono privati magari di quattro giorni di televisione. Ma per il resto abbiamo avuto l’impressione che veramente non c’era bisogno di un intervento urgente da parte nostra”.

Vero è, gli viene fatto notare, che un carcere, come la Farera, non è adeguato ai minorenni... “Ma anche il carcere della Stampa è una costruzione degli anni ‘60, molto freddo d’inverno e molto caldo d’estate. Sicuramente non corrisponde più a quello che è un carcere moderno. Come quello di Realta nei Grigioni (nel comune di Cazis ndr). Tutto sommato lì (alla Farera) le condizioni non mi sono sembrate così dure come descritto in certi interventi”.

Il caso però è anche politico perché, ha scritto La Regione, c’è stato l’interessamento del consigliere di Stato Claudio Zali, conoscente della madre del ragazzo. E c’è stato un incontro tra Zali e i vari attori coinvolti nella gestione delle strutture detentive e dei minori. Per Savary non è un tema: “Non ci riguarda - risponde al Quotidiano - perché Zali fa parte dell’Esecutivo e noi siamo una delegazione instaurata dal Legislativo”.

C’è chi considera quella di Zali un’ingerenza, l’MPS ha chiesto l’alta vigilanza e le commissioni Giustizia e Gestione ne parleranno la settimana prossima.

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