Ticino e Grigioni

La scuola ticinese fa il bilancio: “Rafforzare la prevenzione”

Diario di fine anno per il DECS che ripercorre i principali cantieri, sottolineando l’impegno sul fronte della lotta al razzismo e ai comportamenti che violano l’integrità personale

  • Un'ora fa
Immagine d'archivio

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Di: Spi 

È una sorta di diario finale dell’anno scolastico, chiusosi mercoledì scorso, quello ripercorso lunedì a Bellinzona dal Dipartimento dell’educazione. Tra sfide, prospettive e difficoltà, la direttrice del DECS, Marina Carobbio ha sottolineato in avvio che avere una formazione di qualità accessibile a tutti non è scontato: “Purtroppo ancora oggi al mondo, stando ai dati di UNICEF, un bambino su sei non può frequentare la scuola: ciò corrisponde a 250 milioni di bambini”.

Tornando al Ticino, la consigliera di Stato ha ripercorso i principali cantieri portati avanti, a partire dal messaggio sul superamento del corsi A e B, e quelli quasi ultimati: “I lavori sono poi in fase conclusiva per attuare da settembre l’anticipo del tedesco in prima media”, ha detto.

Sono stati inoltre moltiplicati gli sforzi per rafforzare la prevenzione del razzismo nella scuola (e in ambito sportivo e culturale). “Abbiamo inoltre creato - ha ricordato la direttrice del DECS - un Gruppo di lavoro su un tema molto delicato che non può tuttavia essere sottaciuto, quello del suicidio giovanile, così da rafforzare la prevenzione”.

La direttrice del DECS, Marina Carobbio, ha ripercorso l'anno scolastico appena concluso

La direttrice del DECS, Marina Carobbio, ha ripercorso l'anno scolastico appena concluso

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Rispetto dell’integrità personale

Sempre in tema di prevenzione, negli scorsi mesi si è investito molto sul tema del rispetto dell’integrità personale. Carobbio è tornata anche sul caso che ha toccato luna scuola media del Bellinzonese: “Aspettiamo l’esito dell’inchiesta - ha detto la consigliera di Stato - i lavori della Magistratura fanno il loro corso. Quello che è chiaro, a prescindere dall’esito, è che gli sforzi a livello di scuola e di società a favore del rispetto e dell’integrità personale, a favore della prevenzione di violazioni di ogni genere devono essere rafforzati”. Il DECS, ha ricordato, sta riesaminando i dispositivi esistenti relativi ai comportamenti inadeguati. “Si tratta poi di incrementare gli strumenti di ascolto e le possibilità di segnalazione di situazioni di disagio o di possibili abusi. Vanno moltiplicate le attività di prevenzione in tutti gli ordini scolastici”.

Ne abbiamo già riferito, ma la direttrice del DECS è tornata anche sui corsi di sensibilizzazione per insegnanti: “Fondamentale è pure la formazione dei docenti e delle docenti: alcuni giorni or sono è stata avviata la sensibilizzazione rivolta a tutti gli operatori e alle operatrici scolastici della scuola dell’obbligo sull’educazione all’affettività e alla sessualità”.  

(Articolo legato dal Radiogiornale delle 12:30 del 22.06.2026)

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