Ticino e Grigioni

Nuovo quartiere Cornaredo, l’ente autonomo chiede il rinnovo del mandato

Sollecitata una posizione chiara del Cantone sul futuro del partenariato e delle opere pubbliche viarie

  • Un'ora fa
  • 2 minuti fa
immagine
03:18

Nuovo Quartiere di Cornaredo tra ritardi e difficoltà

SEIDISERA 22.06.2026, 18:00

  • Archivi RSI
Di: SEIDISERA-Francesca Calcagno/sdr 

A Lugano l’Ente autonomo comunale che si occupa di pianificare il comparto di Cornaredo lunedì ha convocato la stampa per dire che chiede il rinnovo del mandato.  Lo ha fatto anche perché diversi progetti sono ancora bloccati, dopo che il Tribunale federale (TF) ha respinto il piano viario della zona e il Cantone ha ritirato il progetto.

Degli obiettivi che l’agenzia si era fissata per il 2025 è stato realizzato poco. Dopo, appunto, la bocciatura della “rotonda sul Cassarate” da parte del TF il Cantone non ha ancora presentato un’alternativa. Vuol dire che non c’è ancora un piano viario in un comparto strategico e quindi che diverse opere pubbliche già progettate - e in parte finanziate - non possono partire. Ad esempio il nodo intermodale che prevede un autosilo e l’arrivo del tram-treno o il pratone di Trevano, dove c’è ancora lo stand di tiro.

Intervenuto a SEIDISERA, il direttore generale del progetto Nuovo Quartiere Cornaredo, Stefano Wagner, ha espresso il proprio rammarico per la situazione e ha chiesto al Cantone una posizione chiara non soltanto sulla soluzione tecnica, ma anche sul modello di collaborazione da adottare. “Occorre capire quale ruolo il Cantone vorrà attribuire ai Comuni e all’agenzia”, ha osservato Wagner, chiedendosi se si intenda confermare il rapporto di partenariato avviato nel 2005 oppure procedere in modo più autonomo. “Il partenariato diventa il tema cruciale”, ha sottolineato.

La volontà di proseguire è condivisa dai rappresentanti dei Comuni nel consiglio dell’agenzia.

Il vicesindaco di Porza, Michele Armati, ha parlato di una fase di “stasi e di insicurezza tra i vari partner”, esprimendo tuttavia fiducia nella possibilità di ricomporre il quadro sul lungo periodo. L’obiettivo, ha spiegato, resta quello di completare il quartiere, realizzare il pratone di Trevano e trasferire lo stand di tiro, liberando nuove superfici destinate sia alle costruzioni, sia agli spazi verdi.

Fiducia è stata espressa anche dal vicesindaco di Canobbio, Fiorenzo Ghielmini. “Finora abbiamo avuto il pieno appoggio da parte del Municipio e del Consiglio comunale”, ha dichiarato, dicendosi convinto che l’agenzia possa continuare a svolgere il proprio mandato. Secondo il municipale di Lugano Filippo Lombardi, la sentenza riguardante la rotonda rende il ruolo dell’agenzia ancora più importante per i prossimi anni. “Bisogna continuare a pianificare insieme al Cantone e ai tre Comuni toccati”, ha affermato.

Lombardi ha però rilevato una progressiva difficoltà di dialogo con l’autorità cantonale. Tra le ragioni indicate vi sono quelle finanziarie degli enti pubblici e la riorganizzazione dopo l’arrocco nei due dipartimenti cantonali tra Gobbi e Zali. Secondo il municipale, il Cantone manifesta la necessità di coinvolgere i Comuni e gli organismi regionali, in particolare nel finanziamento delle opere, ma poi non è sempre evidente “la volontà di rimettersi in discussione, di sedersi attorno a un tavolo”. Il rinnovo del mandato dell’agenzia e il rilancio del dialogo con il Cantone restano due percorsi distinti, ma strettamente collegati. Il Dipartimento del territorio rimanda eventuali comunicazioni a dopo un incontro che era già in agenda martedì.

immagine
03:31

Il volto del nuovo quartiere Cornaredo

Il Quotidiano 06.10.2022, 21:00

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare