Eventuali cali di catture di alcune specie, registrate in alcuni anni, non possono essere ricondotti né all’attività di pesca professionale né tantomeno a quella dilettantistica. Questo, in sintesi, quanto rileva l’Ufficio cantonale caccia e pesca alla luce della discussione su una petizione sottoscritta da 228 pescatori che metteva in discussione la sostenibilità dell’attività della pesca professionale ticinese a tutela del patrimonio ittico dei grandi laghi.
Preso atto dei contenuti della petizione, il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali ha deciso di convocare tutte le parti coinvolte per una discussione generale, in particolare incontrando una delegazione dei firmatari, rappresentanti dei pescatori professionisti e la Commissione Verbano Ceresio.
I rappresentanti dell'Ufficio caccia e pesca hanno evidenziato come l'evoluzione delle catture avvenute nel Verbano, e nel Ceresio, siano da ricondurre alle caratteristiche del lago e alle normali fluttuazioni delle diverse popolazioni ittiche. Dalla discussione è pure emersa la necessità di un maggior controllo dell'attività della pesca con reti sul lago Verbano.
Red.MM/Swing
CSI 18.00 del 17.02.2015 - Il servizio di Luigi Frasa







