"Si tratta né più né meno di correggere una situazione bizzarra": con queste parole Johann Schneider-Ammann ha lanciato la campagna del Consiglio federale in favore della revisione della legge sul lavoro, al voto il 22 settembre.
Grazie a questa modifica, le stazioni di servizio potranno offrire di notte e la domenica l'accesso a tutti i prodotti e alle prestazioni che rispondono alle necessità dei viaggiatori, ha spiegato il ministro dell'economia.
Il principio generale del divieto del lavoro domenicale e notturno permane, e un "sì" in settembre non cambierà la situazione, ha promesso. L'ottimismo di Schneider-Ammann non è condiviso tuttavia dai sindacati che hanno lanciato il referendum raccogliendo oltre 85’000 firme, di cui 67'082 convalidate.
La situazione attuale
Secondo il diritto vigente, le stazioni di servizio non possono impiegare personale per la vendita di determinati articoli tra la 01.00 e le 05.00, nonché la domenica. In questi periodi, le stazioni devono chiudere l'accesso a una parte dell'area di vendita, benché il personale sia presente per il rifornimento di carburante e nella caffetteria.
Concretamente, attualmente è possibile mangiare un panino o bersi un caffè di notte, ma non acquistare articoli per l'igiene o alimentari benché quest'ultimi siano presenti sugli scaffali.
Red MM
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RG 12.30 - La corrispondenza da Berna
RSI Info 15.08.2013, 15:08
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