Il docente finito sotto inchiesta durante la scorsa primavera per aver imbrattato i muri di un edificio scolastico nel Mendrisiotto, e non solo, con scritte ingiuriose contro un allievo è ora anche accusato di aver offerto, procurato e spacciato droga a suoi studenti.
L’indagine, che ha coinvolto gli inquirenti specializzati nelle indagini che toccano l’intimità delle persone, avrebbe permesso di appurare il coinvolgimento di tre ragazzini e un maggiorenne tra il 2012 e il 2014. Gli spinelli - perché di consumo di marijuana si tratterebbe - venivano consumati sempre in compagnia e lontano dall’istituto scolastico.
Francesco Vanetta, dell’Ufficio insegnamento medio, ha giudicato “non grave, ma gravissimo e preoccupante” quanto accaduto. Il fatto che il consumo e lo spaccio non sia avvenuto a scuola, ha aggiunto, non può essere una consolazione.
La procuratrice Marisa Alfier a fine gennaio contro l’uomo, sospeso da marzo, aveva già firmato un decreto d’accusa, al quale il docente si è opposto. Si andrà quindi a processo.
Quot/Red MM/m.h.
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