Un drone, manovrato da un minorenne, ha infastidito lunedì l’intervento della REGA, a Mezzovico, sul luogo dello schianto dell’elicottero civile. L’episodio, riferito dal Corriere del Ticino, è stato confermato dalla polizia alla RSI. Ma si tratta davvero di qualcosa di isolato? SEIDISERA lo ha chiesto ad Adrian Schindler, portavoce della Guardia aerea svizzera di soccorso.
“Purtroppo capita che droni pilotati da privati ritardino o compromettano un volo della REGA”, risponde il portavoce. “Il problema è che quando c’è un drone in volo, l’elicottero di soccorso non può decollare. È fondamentale che la gente sappia che è vietato. Quando c’è un’operazione di soccorso, chi controlla un drone deve farlo atterrare immediatamente. È estremamente importante. Chi non lo fa e agisce senza autorizzazione commette un reato”.
È probabile che ci saranno sempre più droni guidati da non professionisti o anche da ragazzini, come in questo caso. Cosa può fare la REGA? Che tipo di strumenti avete? Avete mezzi per proteggere gli elicotteri o addirittura per abbattere i droni?
“A bordo, non abbiamo strumenti tecnici che ci consentano di far atterrare forzatamente un drone, mentre siamo in volo. La REGA non usa nulla di simile. Quel che facciamo è sensibilizzare le persone. In collaborazione con l’Ufficio federale dell’aviazione civile, abbiamo già comunicato che è punibile far volare un drone durante un’operazione di soccorso e che è appunto fondamentale che tutti i piloti di droni facciano atterrare immediatamente i propri apparecchi nel caso in cui un elicottero di soccorso, un piccolo aereo, si trovi nelle vicinanze”.
Negli ultimi anni le normative in Svizzera sui droni sono diventate più restrittive e più chiare. Questo, secondo lei, basta o si deve fare di più?
“Non sta alla REGA dirlo. Per noi è importante che siano soprattutto le persone che possiedono droni a farli volare secondo le regole. Che la gente sappia cioè, che il loro comportamento mette a rischio la vita sia del personale sanitario che dei pazienti trasportati. Bisogna immaginare che durante un intervento piloti ed equipaggio sono completamente concentrati sul punto in cui far atterrare gli elicotteri. Si fanno domande tipo, è un punto di atterraggio adatto oppure no? La distanza è sufficiente? Forse chi controlla il drone crede che la distanza sia sufficiente, ma non è così. È proprio nei momenti più difficili che distraendoli, si mette a rischio la loro vita. Nel caso in cui si verifichi una collisione, si può potenzialmente far precipitare un elicottero. Ecco perché è importante che le persone sappiano che, e lo ripeto di nuovo, devono far atterrare immediatamente il drone”.

Elicottero caduto a Mezzovico
Il Quotidiano 04.05.2026, 19:00







