Docili, ubbidienti, empatici. E naturalmente dotati di un grande fiuto per la caccia. I segugi svizzeri di punta sono stati protagonisti domenica a Malvaglia, dove si è tenuta l’esposizione nazionale dedicata alla razza.
Sotto lo sguardo della giuria, i cani sono stati valutati secondo criteri precisi: l’altezza, la dimensione delle orecchie, le proporzioni del muso, il colore e più in generale la conformità agli standard. L’obiettivo è quello di migliorare costantemente la razza che, però, sta attraversando un momento difficile.
I numeri lo mostrano chiaramente: nel 2024 sono nati circa ottanta cuccioli di segugio svizzero, mentre dieci anni prima erano 135. Un calo che preoccupa gli appassionati e gli allevatori.
Secondo Walter Gianora, presidente del Club Segugio Svizzero Regione Ticino, la difficoltà non dipende dalle qualità dei cani. “La crisi è dovuta non tanto al soggetto o ai soggetti stessi, ma dobbiamo capire che la società è cambiata”, spiega. Un tempo, osserva Gianora, il contesto era diverso. “Era una società rurale dove ci si poteva permettere di tenere non solo un cane ma magari più cani, una cucciolata”. Oggi, invece, le condizioni sono mutate: vivere in città o nelle nuove abitazioni rende tutto più complicato.
Per sostenere e promuovere la caccia con il cane è nato il Pool cinofilo venatorio Ticino. L’intento è valorizzare il lavoro dei club di razza e degli allevatori che operano con serietà. “Puntiamo sull’importanza del sostegno ai club di razza, agli allevatori seri”, afferma Davide Lafranchi, presidente del Pool cinofilo venatorio Ticino.
L’obiettivo, precisa, non è soltanto quello di avere buoni cani da caccia. “Riteniamo che i cani non debbano essere semplicemente dei buoni cani da caccia, ma devono essere sani, avere delle buone doti di socializzazione, docilità”. Risultati che, aggiunge, si ottengono solo con “un lavoro serio, costante e che duri nel tempo”.
La tutela del segugio svizzero significa anche preservare una razza dalle origini molto antiche. Le testimonianze suggeriscono infatti che fosse già diffusa in epoca romana.








