Il Parlamento ticinese ha approvato nel tardo pomeriggio di lunedì una tassa sull’elettricità che sostituisce la vecchia “privativa”, dopo la bocciatura – da parte del Tribunale federale – del modello di tassa adottato nel 2009 nell’ambito dell’applicazione della Legge federale sull’approvvigionamento elettrico.
La nuova proposta prevede una tassa per la concessione dell’uso speciale del suolo pubblico a carico dei gestori di rete, che la riverseranno poi sui consumatori. Una proposta definita “fragile, ma anche l’unica via percorribile”. È stata accolta con 61 voti favorevoli, 5 contrari e 1 astenuto.
Le entrate saranno destinate per due terzi agli enti locali e per un terzo al cantone per un importo totale che dovrebbe oscillare tra i 16 e i 19 milioni di franchi (di cui 11, massimo 13 milioni, a favore degli enti local).
Bocciato l’emendamento PLR
Il PLR ha presentato con il deputato Jean François Dominé un emendamento che invita il Governo a rinunciare alla sua parte di contributo, ma la proposta non ha raccolto i favori del legislativo che l’ha bocciata con con 50 voti contrari, 23 favorevoli e 5 astenuti.
SP





