Ticino e Grigioni

Elezioni retiche: i partiti faticano a trovare aspiranti deputati

Il motivo? L’introduzione del proporzionale nel 2022. Per ora solo l’UDC ha la lista completa

  • Un'ora fa
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Grigioni sera del 20 febbraio 2026, servizio di Patrick Colombo

RSI Info 20.02.2026, 21:14

  • Keystone
Di: Grigioni Sera / Spa 

Il termine per l’inoltro delle proposte di candidatura al Gran Consiglio retico scade il 23 marzo e solo l’UDC si dice sicura di presentare liste complete nei 39 circondari elettorali e quindi di trovare 120 aspiranti parlamentari in vista del voto del 14 giugno. Il motivo? Il proporzionale, il sistema elettorale entrato in vigore alle ultime cantonali nel 2022 dopo l’abbandono del maggioritario. Un sistema gradito alla destra - conferma il presidente dell’Udc Grigioni, Roman Hug - poiché rispecchia al meglio la reale forza dei partiti.

“Manca solo l’ok di un numero limitato di persone e sono adesioni che sono quasi certo di ricevere entro il 23 marzo. - dichiara a Grigioni Sera - Puntiamo a ottenere cinque seggi in più nel Parlamento cantonale per raggiungere quota 30 seggi”.

Oggi nel Gran consiglio retico lo schieramento più rappresentato è il Centro, con 34 deputati. Il partito però, come quattro anni fa, non riuscirà a presentare liste complete, anticipa il presidente Kevin Brunold.

“È probabile si arrivi a 110”, dichiara alla RSI. “La priorità è comunque quella di individuare personalità forti. In alcuni circondari elettorali ci saranno candidati il cui nome figurerà due volte sulle liste del partito”. D’altro canto, si sono resi necessari degli accorgimenti a fronte di un sistema elettorale di non facile gestione.

Le difficoltà si registrano soprattutto nei piccoli circondari, quelli che esprimono un solo seggio. Sono ben 19 su 39 e tre di questi si trovano nel Grigioni italiano, dove - non è un mistero - trovare candidati è arduo. Lo ribadisce anche la presidente dei Verdi liberali Geraldine Danuser. Il suo partito ha sinora riempito 47 caselle su 120, focalizzandosi sui circondari dei centri urbani. Una strategia che nel 2022 si è rivelata pagante, consentendo al partito di ottenere sette seggi e quindi costituire una frazione parlamentare.

Al traguardo dei cinque seggi in Parlamento intendono arrivare anche i Verdi, che quest’anno correranno da soli, senza il partito socialista. Una cinquantina i candidati al Gran Consiglio sinora individuati, afferma la responsabile del segretariato Lydia Tobler.

Orfano del sostegno ambientalista, il Partito socialista grigionese presieduto da Julia Müller dispone di quasi 110 candidati. La quota 120 si conferma però irraggiungibile per la sinistra retica, già soddisfatta di avere persone pronte a figurare sulle liste per il Parlamento in tutte le regioni, comprese quelle dove il partito non va per la maggiore, come la Surselva o la Prettigovia.

Tornando nel campo borghese, anche il PLR arranca nelle zone meno popolose del cantone, come si evince dalle parole del presidente liberale Maurizio Michael: “facciamo fatica soprattutto nei circoli con un seggio di diritto”.

La campagna di reclutamento è ancora in corso, ma per difendere i 27 seggi in Gran Consiglio “calcoliamo al momento di arrivare attorno ai 100 candidati”. conclude Michael.

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