La misteriosa epatite acuta pediatrica che finora ha colpito almeno 228 bambini in tutto il mondo richiedendo in 18 casi anche il trapianto del fegato, in Svizzera ufficialmente non è ancora arrivata. Ma un paio di casi sospetti ci sono. Uno è segnalato in Ticino dove l'infezione potrebbe essere arrivata già a gennaio. Lo ha affermato alla RSI il medico cantonale Giorgio Merlani spiegando che, guardando a ritroso, i sintomi manifestati da un piccolo paziente sono del tutto compatibili con quelli provocati dall'infezione segnalata per la prima volta in Scozia a inizio aprile: dolori addominali, diarrea e vomito cui si aggiunge l'ittero (l'ingiallimento della pelle e delle parti bianche degli occhi).
Il diffondersi della malattia che di certo non è provocata dai virus noti dell'epatite A, B, C, D ed E è fonte di preoccupazione per i genitori. I pediatri della Svizzera italiana, come conferma il presidente della loro associazione Giacomo Nobile, sono sollecitati. L'invito, rivolto anche dall'OMS, alle mamme e ai papà è quello di non trarre conclusioni in caso di qualche mal di pancia, ma di osservare gli eventuali altri sintomi dei figli poiché se non c'è l'ittero non si tratta di epatite. Poi "nella maggior parte dei casi i bambini sono guariti senza problemi", sottolinea Giacomo Nobile. Il medico cantonale Giorgio Merlani ha detto che un legame con la vaccinazione per il Covid è da escludere, perché la maggioranza dei piccoli pazienti non l'ha mai ricevuta.
Un legame tra l'emergere della malattia e la pandemia potrebbe però esserci. Ad ipotizzarlo è lo stesso Giorgio Merlani. L'epatite (forse provocata da un adenovirus) potrebbe non essere stata notata, dato che l'attenzione era rivolta altrove. Inoltre negli ultimi due anni l'epatite potrebbe non essersi manifestata grazie alle misure igieniche adottate contro il coronavirus, come il lavaggio delle mani.

Preoccupa la nuova epatite che colpisce i bambini
Il Quotidiano 06.05.2022, 21:00







