Un cittadino dominicano giovedì è stato condannato a 22 mesi di carcere e 9 anni di espulsione dalla Svizzera. Il 30enne è stato riconosciuto colpevole di aver venduto, offerto e trasportato più di due etti di cocaina.
Il quantitativo, in base alla nuova norma del codice penale entrata in vigore nell'ottobre 2016, ha comportato l'aggravante e ha reso automatica l'espulsione dal paese nonostante in Svizzera risiedano la moglie dell'imputato, anche lei dominicana e i due figli.
Questo dovrebbe essere il primo caso in Ticino in cui viene applicata questa legge dalla sua entrata in vigore.
CSI/AnP


