Truffa aggravata (poiché commessa per mestiere) e falsità in documenti. Sono i reati di cui l'ex contabile del Comune di Breggia è chiamato a rispondere nel processo a suo carico apertosi oggi, martedì, alle Assise correzionali di Mendrisio. Il 63enne era stato rinviato a giudizio alla fine del 2017 dalla procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi che ha chiesto, stamattina in corso di dibattimento, una condanna a 22 mesi, sospesi. La sentenza, dopo che si sarà espresso l'avvocato difensore dell'ex funzionario, è prevista per il pomeriggio.
L’uomo venne arrestato il 21 settembre di due anni fa e, reo confesso, rimesso in libertà nel mese di novembre. A partire dalla fine del 2015 aveva sottratto poco più di 109'000 franchi dalle casse dell'ente pubblico, interamente sperperati per pagarsi una vita al di sopra delle righe. La fiducia di cui godeva gli ha consentito di riuscire a ingannare il sindaco e i municipali ed a trasferire ingenti importi di denaro a suo favore. L’uomo, per riuscire nel suo intento, avrebbe inoltre falsificato i conti della locale azienda dell'acqua potabile.
Il caso suscitò parecchio clamore, anche per il passato politico dell’imputato. Già consigliere comunale a Balerna, nel 2016 si era candidato a Mendrisio sulle liste del gruppo Lega/UDC/Indipendenti.
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