È definitiva la condanna a quattro anni e mezzo di carcere che la Corte di Appello, alla fine di luglio, ha inflitto a un ex-infermiere del Bellinzonese per l’abuso commesso, nell’estate del 2014, su una paziente. La procuratrice pubblica Valentina Tuoni, l’accusatore privato e il difensore Gabriele Banfi hanno infatti deciso di non ricorrere al Tribunale federale.
Il verdetto di seconda istanza – ricordiamo – ha ridimensionato le responsabilità dell’uomo, che nel 2016 si era visto infliggere cinque anni. La Corte delle Assise Criminali lo aveva ritenuto colpevole di una serie di soprusi e maltrattamenti compiuti, tra il 2010 e il dicembre del 2014, su cinque presunte vittime.
La maggior parte delle accuse è caduta. Anche l’unico degli episodi confermati è stato inoltre qualificato come coazione sessuale, e non violenza carnale. Si chiude così una vicenda che, sin dalle battute iniziali dell’inchiesta, aveva suscitato parecchio clamore.
Francesco Lepori






