Le Officine Ghidoni di Riazzino, unica ditta ticinese presente sul cantiere di Expo 2015, erano pronte a partire con i lavori sulla facciata del padiglione svizzero, lunedì, ma hanno dovuto confrontarsi con le lungaggini dell'amministrazione italiana. Il materiale di costruzione, infatti, è rimasto bloccato in dogana per tre giorni.
Il contrattempo è stato risolto, spiega Piergiorgio Rossi delle Officine Ghidoni, e le opere sono iniziate. È tuttavia difficile trovare giustificazioni, visto che la struttura è già pronta e andrebbe solo montata, per poi essere smontata e rimpatriata alla conclusione dell'evento. Il sedime del cantiere dovrebbe inoltre essere zona franca.
I giorni di ritardo sulla tabella di marcia sono, in questo caso, solo una decina, ma ad altre imprese incaricate di costruire gli altri 53 padiglioni nazionali ed internazionali, molti dei quali hanno gli stessi identici problemi, sta andando anche peggio. Per recuperare, i lavori non si fermeranno neppure a Natale e Capodanno.
Quotidiano/Red. MM
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