Si spacciano per operai, entrano in casa e derubano il malcapitato. A lanciare l’allarme oggi, martedì, è il Corriere del Ticino che ha raccolto la storia di una vittima del raggiro.
“Signora ha bevuto acqua del rubinetto nell'ultima mezz'ora? Stiamo facendo dei lavori e dell'amianto è finito nelle tubature. È pericoloso per la salute, dobbiamo eseguire degli accertamenti”. È con questa scusa, racconta il quotidiano, che negli scorsi giorni una lettrice è stata tratta in inganno da alcuni malfattori che, fingendosi addetti delle AIL, si sono fatti aprire la porta.
La vittima, un'ottantaseienne del Luganese, non ha riportato ferite, solo un grande spavento. Un raggiro non nuovo, visto che nei mesi scorsi la polizia aveva già lanciato l’allarme, mettendo in guardia soprattutto la popolazione del Basso Ceresio.
bin



