Diceva di avere un tumore, oppure che i medici lo avevano diagnosticato a uno dei suoi famigliari più stretti (a volte la moglie, a volte il fratello). Lo raccontava ad amici e conoscenti, dopo aver opportunamente riattivato i contatti con loro. E tra i tanti c’era chi si lasciava impietosire, mettendo mano ai propri risparmi.
Ragguardevole la somma racimolata: in dieci anni l’uomo, un italiano domiciliato a Tenero, era riuscito a intascare oltre 100'000 franchi. Le vittime sono una quindicina, anche raggirate a più riprese. Fu proprio una di loro, lo scorso anno, a sporgere la denuncia che in ottobre portò all’arresto del truffatore.
La clamorosa e sconcertante vicenda approderà presto in aula. Oggi (giovedì) il procuratore pubblico Andrea Maria Balerna ha chiuso infatti l’inchiesta. Ripetuta truffa è l’accusa principale di cui il sedicente malato (tuttora in carcere) dovrà rispondere alle Assise correzionali. L’uomo, difeso dall’avvocato Fabio Bacchetta-Cattori, è reo-confesso.
Francesco Lepori
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Il servizio di Francesco Lepori
RSI Info 13.02.2014, 18:45






